Si apre in una nuova scheda
Torna ai post
Allenamento
Fisiologia

Lattato nella corsa: come funziona e come allenarlo (con tabelle e ritmi pratici)

Capire il lattato è una delle chiavi per trasformare la fatica in velocità controllata.Ogni runner che si allena con metodo, prima o poi, si accorge che il limite non è solo nelle gambe ma nella gestione dello sforzo.Il lattato è l’indicatore più concreto di questo equilibrio: mostra quando stai correndo in modo efficiente e quando stai chiedendo troppo.

Immagine avatar di Gianni Avalle

Gianni Avalle

10/22/2025

In questo articolo scoprirai cos’è il lattato, come si comporta durante la corsa e come allenarlo in modo pratico con esempi, ritmi e tabelle pronte da applicare nei tuoi allenamenti RunRitual.

Cos’è davvero il lattato e perché non è il tuo nemico

Il lattato non è “acido lattico” che brucia nei muscoli.È una molecola energetica temporanea, che il corpo riutilizza come carburante quando l’intensità sale.Il problema nasce solo quando ne produci più di quanto riesci a smaltire. È in quel momento che la corsa diventa pesante e la respirazione si fa corta.

 

Situazioni tipiche

  • Ritmo facile → produzione bassa → respiro regolare, gambe leggere → puoi correre a lungo
  • Ritmo medio → produzione moderata → respiro controllato ma intenso → ottimo lavoro in soglia
  • Ritmo alto → produzione elevata → gambe rigide, respiro affannato → durata limitata (5–10’)

 

Vuoi capire in quale zona ti trovi davvero? Richiedi la tua settimana gratuita RunRitualcon test sul campo e analisi gratuita del tuo ritmo soglia

 

Soglia del lattato: la linea che separa controllo e fatica

La soglia del lattato (LT) è l’intensità oltre la quale la concentrazione nel sangue cresce rapidamente.Per un runner ben allenato coincide con il ritmo che può mantenere 30–60 minuti in modo sostenuto.

 

Come stimarla sul campo

  • FC: 80–90% della frequenza cardiaca massima
  • RPE: 7 su 10 (“respiro impegnato ma stabile”)
  • Ritmo: quello che puoi tenere in una 10–15 km

 

Zone di riferimento

Zona

% FC max

Lattato stimato

Durata sostenibile

Sotto soglia

70–80%

2–3 mmol/L

> 1 ora

In soglia

80–90%

3–5 mmol/L

30–60 min

Sopra soglia

>90%

>5 mmol/L

5–20 min

Esempio pratico Un runner con FC max = 170 bpm avrà la soglia intorno a 150–155 bpm.Se durante un progressivo a 5:00/km la FC resta stabile su quei valori, stai lavorando in soglia: esattamente dove il corpo impara a smaltire il lattato mentre lo produce.

 

Allenare il lattato con metodo

Allenare la soglia significa spostare in avanti il punto in cui la fatica ti ferma.Non serve soffrire: serve costanza e precisione.Ecco quattro tipologie di sedute efficaci.

 

  1. Corsa continua di soglia → 2×20’ con 3’ rec. – RPE 7 / 85% FCmaxObiettivo: aumentare la capacità di smaltimento
  2. Ripetute lunghe → 5×1000 m a ritmo 10 km, rec. 2’ – RPE 7.5 / 88% FCmaxObiettivo: migliorare la stabilità meccanica in soglia
  3. Interval 2’:2’ → 6–8 blocchi sopra soglia – RPE 8 / 90% FCmaxObiettivo: potenziare la cinetica del VO₂
  4. Progressivo medio → 10 km con ultimi 3 km a ritmo soglia – RPE 6→7Obiettivo: controllo della curva del lattato in gara

 

Esempio RunRitual – allenamento tipo (13 km)3 km riscaldamento4 km a 5:20/km3 km a 5:05/km2 km a 4:55/km1 km defaticamento

→ La curva del lattato sale gradualmente, senza picchi: è il modo più sicuro per “spostare” la soglia.

 

Lattato, economia di corsa e tecnica

Un runner economico produce meno lattato perché spreca meno energia per ogni passo.I tre elementi chiave sono:

  • Cadenza stabile (≈180 spm) → riduce i picchi di forza
  • Postura in avanti di 3–5° → migliora la spinta e il baricentro
  • Forza glutei e core → fondamentali per la stabilità e lo smaltimento del lattato

 

Mini routine post-allenamento (10 minuti)

Esercizio

Serie/Durata

Beneficio

Ponte glutei

3×20 rep

attiva la catena posteriore

Plank + respirazione

3×40″

stabilizza il core e riduce rigidità

Skip alto lento

2×30″

migliora elasticità e recupero

 

Come interpretare i segnali in gara

Durante la corsa puoi capire in tempo reale se stai accumulando troppo lattato.

Segnale

Interpretazione

FC che sale >5 bpm senza aumento ritmo

sei sopra soglia

Respiro da regolare a affannato

lattato in rapido aumento

Cadenza che cala >5 spm

rigidità muscolare e inefficienza

Calore alle gambe

inizio accumulo

Regola “3 verdi e 1 rossa” Se due parametri restano stabili (FC e cadenza) e solo uno peggiora, mantieni il passo.Se tutti e tre virano in rosso, rallenta di 1–2 km/h per 2 km e poi rivaluta.

 

Lattato e VO₂max: come si influenzano

Aumentare il VO₂max serve a poco se la soglia del lattato resta bassa.L’obiettivo è correre più vicino al VO₂max mantenendo il lattato stabile.

Livello

VO₂max (ml/kg/min)

LT (% VO₂max)

Effetto

Runner poco allenato

50

70%

si affatica presto

Runner allenato

60

80%

buona gestione

Elite

>70

90%

può correre in soglia per ore

Errori comuni da evitare

  • Correre ogni giorno vicino alla soglia → sovraccarico
  • Recuperi troppo brevi nelle ripetute → accumulo eccessivo
  • Ignorare il lavoro di forza → lattato in salita già a ritmi medi
  • Saltare il defaticamento → smaltimento rallentato

 

Piano pratico settimanale (esempio runner 10 km – mezza)

Giorno

Seduta

Durata

Zona lattato

Lunedì

Recupero + core

45’

sotto soglia

Martedì

Ripetute lunghe

1h10’

soglia

Giovedì

Progressivo medio

1h

soglia

Sabato

Lungo lento

1h30’

sotto soglia

Domenica

Riposo o mobilità

—

—

FAQ

Il lattato causa i dolori muscolari post-gara?

No. Il lattato viene eliminato entro poche ore; il dolore è dovuto a micro-lesioni muscolari e infiammazione.

 

Posso stimare la soglia senza test di laboratorio?

Sì. Usa progressivi controllati, osserva il drift della FC e l’RPE stabile: quando il respiro diventa impegnato ma regolare, sei in soglia.

 

Ogni quanto devo allenare la soglia del lattato?

1–2 volte a settimana sono sufficienti, alternando giorni di corsa lenta per permettere gli adattamenti.

 

Conclusione

Il lattato non è un avversario, ma il miglior misuratore della tua efficienza.Chi impara a leggere e gestire il lattato corre più a lungo, con meno fatica e più lucidità.Il segreto non è spingere di più, ma sapere quando spingere e quando lasciar lavorare il corpo.

 

Scarpe con piastra in carbonio: analisi e differenze

Le scarpe con piastra in carbonio si distinguono dai modelli veloci senza piastra per la rigidità longitudinale che riduce il lavoro metabolico dell’articolazione metatarso-falangea, trasferendo il carico verso le dita. I test del Runritual LAB del 2025 dimostrano che, sotto i 4:30 min/km di andatura, il vantaggio biomeccanico della piastra si annulla per il runner amatoriale, rendendo i modelli senza inserti rigidi più efficienti. Nella sezione dedicata alla tabella comparativa, verranno illustrati i parametri esatti di deformazione della suola che determinano questa soglia di convenienza e il rischio di infortuni.

10/05/2026

Ginocchia doloranti corsa: cause, impatto e prevenzione

Il dolore al ginocchio post-corsa deriva da un carico meccanico ripetuto che supera la capacità di adattamento fisiologico dei tessuti articolari e periarticolari. I dati biomeccanici più recenti confermano che la maggioranza di questi infortuni non origina da un trauma acuto, bensì da una rigidità muscolare cronica che altera la cinematica naturale del passo. Di seguito analizzeremo il meccanismo esatto di questo fallimento adattativo e come un protocollo di allungamento mirato può ridurre le forze di reazione al suolo, come dettagliato nel quiz interattivo a fine articolo.

10/05/2026

Strava ti sta rovinando la corsa? Ansia da confronto e calcolatore per uscirne.

Cancellare il fondo lento perché “si vede su Strava” distrugge la tua base aerobica. Scopri come l’ansia da confronto blocca le prestazioni e usa il nostro calcolatore per capire quanti chilometri lenti ti servono davvero.

10/01/2026

Correre in coppia con ritmi diversi: guida scientifica + PDF scaricabile

Correre insieme quando uno dei due è più veloce trasforma spesso l’uscita in un litigio o in un allenamento sbagliato. Scopri il protocollo tecnico e scarica il PDF con gli schemi pratici per allenarvi insieme senza compromettere i risultati.

09/30/2026